Se volete aumentare le visite del vostro Sito/Blog... iscriviti nella nostra "TOP 100 GOLD di ALAL". ed inizia a farti votare
La prima impressione è sempre importante, talvolta fondamentale, ed apparire sciatti o maleducati non è sicuramente consigliabile.
Il saluto è il primo metodo di approccio con una persona sia amica sia a noi sconosciuta. Soprattutto in caso di presentazioni è importante per dare una buona impressione di noi stessi e, in occasioni ufficiali come colloqui di lavoro, può essere fondamentale.
LE REGOLE DEL BON TON SUL POSTO DI LAVORO :
Galateo sociali e di lavoro può essere difficile e facendo le mosse giuste può fare una grande differenza.
Infatti, oltre alla vostra professionalità o competenza, soprattutto se siete alle prime armi, dovete prestare un po’ di attenzione anche ai comportamenti extralavorativi.
Vediamo alcune di queste regole di base, dettate dal buon senso e dall’educazione, che è opportuno seguire sempre, in ogni posto di lavoro:
Essere puntuali.
Quando si presentano due persone l’una all’altra, rivolgersi sempre per prima alla persona che occupa una posizione gerarchica superiore, presentandole quella di minor riguardo.
Dare la mano a qualsiasi persona si incontra per la prima volta con cui staremo a contatto.
Alzarsi per salutare qualsiasi persona che entra nel proprio ufficio, tranne i colleghi con i quali si lavora solitamente, e invitarla ad accomodarsi.
Se si ascolta musica nel proprio ufficio, scegliere musica soft e mantenerla a volume basso.
Anche se fumare non è vietato, non accendere una sigaretta prima aver chiesto ai presenti se ciò può dare fastidio.
Evitare assolutamente di flirtare con colleghi.
Bussare sempre prima di entrare in un ufficio se la porta è chiusa, ed aspettare di essere invitati ad entrare prima di aprirla. Prima di cominciare a parlare chiedere se si disturba o si sta interrompendo qualche lavoro importante.
Parlare in modo educato e trasparente. Evitare i pettegolezzi, l’arroganza, le minacce ed il sarcasmo.
Lamentele e critiche dovrebbero essere sempre fatte in privato.
Cercare di essere in buoni rapporti con tutti, ma scegliere di approfondire le amicizie in modo oculato: essere troppo in confidenza con i colleghi con i quali si deve lavorare può essere controproducente.
Se non si sopporta qualche collega, cercare di mantenere comunque rapporti formalmente cortesi. Non accusare apertamente o adottare atteggiamenti dispregiativi.
Offrire spontaneamente il proprio aiuto ai colleghi che ne hanno bisogno, ma solamente se questi non hanno l’abitudine di approfittarne.
Ringraziare e mostrare riconoscimento per l’aiuto ricevuto dai colleghi.
I chiacchieroni possono fare perdere molto tempo del proprio lavoro. Le conversazioni indesiderate possono essere gentilmente interrotte senza causare offese con una frase del tipo: “Mi dispiace, ma adesso devo veramente tornare al lavoro”.
Evitare di usare espressioni crude e volgari.
Durante una conversazione con il proprio superiore, aspettare sempre di essere congedato e non prendere l’iniziativa di finire l’incontro.
Accettare le critiche di buon grado, senza sarcasmo o offese. La migliore risposta ad una critica è: “C’è qualcos’altro che devo sapere per migliorare il mio lavoro?”
Se bisogna parlare ad un superiore di un problema sorto in ufficio, presentarlo come un problema professionale e non personale. Parlare del problema con calma e diplomazia, senza screditare o colpevolizzare nessuno.
In caso di astensione dal lavoro per qualsiasi motivo, bisogna comunicare preventivamente o contestualmente l’assenza, anche attraverso mezzo telefonico, al proprio superiore e all’ufficio del personale affinché quest’ultimo possa adempiere alle incombenze necessarie.
In caso di matrimonio bisogna comunicare l’intenzione di usufruire del congedo matrimoniale entro sei giorni dalla data di inizio del congedo stesso. Ma buona educazione e senso del dovere richiedono che la comunicazione al diretto responsabile avvenga con un buon anticipo.
Se ci si accorge che qualcosa non funziona è buona norma informare chi ne ha la responsabilità. Il giorno che quella stessa cosa servirà a noi la troveremo funzionante.
Sono, poi, assolutamente da evitare sul posto di lavoro, anche perché punibili civilmente:
- pisolini;
- interminabili chiacchierate al telefono o con i colleghi;
- pause continue e lunghissime;
- telefonate private;
- allontanamenti per motivi personali.
♥ COME CI SI SALUTA : ♥
Al giorno d'oggi due persone, incontrandosi, si salutano per lo più in modo spontaneo, senza badare a differenza di sesso, età o classe sociale. Una regola è ancora valida, tuttavia: bisogna guardarsi sempre negli occhi l'un l'altro.
1. Il comunissimo 'ciao' va usato in ambientazioni informali e familiari, il 'buongiorno' e il 'buonasera' in contesti più ufficiali, l'arrivederci' va usato come formula di commiato in ambienti formali. Chiude il 'buonanotte' usato prima di andare a dormire e quindi il più delle volte in ambienti familiari. Il 'buon pomeriggio' non è molto usato perché spesso non si sa da che ora a che ora usarlo.
2. Occorre salutare sempre le persone che si conoscono, ovunque le si incontri.
3. È meglio un saluto in più, che uno in meno.
4. Si salutano anche le persone che non ci sono simpatiche, o con cui si sono avuti screzi in passato.
5. Si salutano le persone che abitano nel nostro palazzo non solo quando le si incontra in ascensore o per le scale, ma anche altrove.
6. Le persone di riguardo vanno salutate aggiungendo un cenno deferente del capo, e si ricordi che, tra queste, le signore figurano al primo posto.
7. Conviene rispondere sempre a chi ci rivolge un saluto, anche se pensiamo di non conoscerlo. Ma se qualcuno non risponde al nostro saluto, non pensiamo subito a una sua intenzionale scortesia: magari aveva altro per la testa o... la sua vista accusa qualche problema!
8. Se, per strada, ci si imbatte in un conoscente, non ci si sbraccia e non lo si chiama a gran voce. Se è distante, lo si può salutare con un cenno della mano. Quando lo si avrà vicino gli si dirà sorridendo "Buongiorno" o "Buonasera".
9. Di fronte a un saluto formale, la donna di classe risponderà con un sorriso.
10. Nel salire sull'ascensore, gli uomini dovranno cedere il passo alle donne, che entreranno per prime nella cabina.
11. Mentre stringiamo la mano a una persona occorre guardarla bene in viso.
12. Se si incontra il principale, il capuffìcio o un nostro professore, non si deve scappare a gambe levate.
13. Il baciamano, saluto formale e galante che tanto piace alle donne, viene fatto in modo corretto, sollevando la mano fino quasi a sfiorarla con le labbra.