ALAL.it

Cerca
Traduci il sito in inglese Traduci il sito in francese Traduci il sito in lingua originale Traduci il sito in lingua spagnola Traduci il sito in lingua tedesca

Vai ai contenuti

Menu principale:


Si starnutisce ?

SAI PERCHE ?



SAI PERCHE' SI STARNUTISCE ?
Lo starnuto parte quando i sensori nervosi che si trovano nel naso segnalano la presenza di particelle estranee che devono al più presto essere eliminate; è in questo momento di emergenza che il naso emette muco, i muscoli respiratori comprimono fortemente il torace e quelli che controllano le vie respiratorie le fanno chiudere. Quando la pressione dell’aria nei polmoni diventa troppo alta, le vie respiratorie si aprono espellendo con forza aria e particelle estranee. Tale espulsione può raggiungere la raguardevole velocità di 160 km/h.

SAI PERCHE' SI HANNO I "BRIVIDI" ?
Si tratta una serie di brevi, ravvicinate ed intense contrazioni muscolari involontarie: nel soggetto sano rappresentano, generalmente, una difesa naturale contro il freddo. E' il tentativo, con il movimento, infatti, di produrre calore. Si bilancia così la diminuzione della temperatura corporea. Se i brividi si manifestano in un soggetto non esposto al freddo, possono essere segno di stato febbrile. Essi, infatti, sono i primi sintomi di molte malattie infettive acute (es. influenza, polmonite, tonsillite, scarlattina, ecc.) o possono rappresentare il primo segno di aggressione da parte di germi o parassiti (es. malaria), nel sangue. Infine, i brividi possono anche essere uno dei sintomi dello shock, che può verificarsi in conseguenza di un trauma, di un forte spavento o di uno sforzo particolare (es. parto). Anche le crisi isteriche o malattie psichiche similari possono causare brividi, spesso violenti come convulsioni. Quando i brividi sono accompagnati da malessere generale è opportuno rivolgersi al medico.

SAI PERCHE' SI HA IL SINGHIOZZO ?
Il singhiozzo è un fenomeno dovuto a contrazioni ripetute e involontarie del muscolo diaframma, il muscolo che si contrae durante durante l'inspirazione e si distende durante l'espirazione. Il meccanismo è dovuto ad una alterazione del nervo frenico, deputato proprio al controllo delle contrazioni del diaframma. Il nervo frenico segue un percorso molto lungo: nasce nel cervello, attraversa la zona cervicale e innerva diversi organi (il diaframma, la sottile membrana che avvolge il cuore, il fegato, lo stomaco e i reni). Se il nervo viene irritato in un punto qualsiasi del suo percorso, può conseguire un episodio di singhiozzo. Il tipico suono "hic", che si ripete in modo ritmico e continuo per alcuni minuti, è dovuto al fatto che ogni contrazione del diaframma si conclude con una brusca chiusura della glottide, la valvola che separa l'apparato respiratorio da quello digerente. Oltre al nervo frenico, il singhiozzo coinvolge anche alcune parti del sistema nervoso: i centri che controllano la respirazione e l'ipotalamo, una parte del cervello non controllabile dalla volontà (questo è il motivo per cui il singhiozzo si manifesta improvvisamente). Le cause scatenanti il singhiozzo non si conoscono con certezza, ma si è visto che alcune situazioni tipiche della vita quotidiana, lo possono causare facilmente: 1) dilatazione dello stomaco, determinata dalla rapida o eccessiva ingestione di cibo e liquidi; 2) bruschi sbalzi di temperatura, come passare dal caldo al freddo oppure bere una bevanda bollente o gelata; 3) eccessiva ingestione di bevande alcoliche, che può danneggiare la mucosa gastrica (il tessuto di rivestimento dello stomaco) provocandone l'infiammazione e indirettamente irritare il diaframma; 4) episodi di emotività: quando ci si trova in una condizione di forte disagio, si ingoia una quantità di aria superiore al normale. Ciò provoca come diretta conseguenza l'irritazione del diaframma e quindi la comparsa del singhiozzo. 5) In tutti questi casi il singhiozzo deve essere considerato un fenomeno del tutto normale, che si risolve in pochi minuti, ricorrendo ai metodi di cura tradizionali elencati di seguito. Il singhiozzo occasionale, quello che dura pochi minuti, si risolve facilmente con piccoli accorgimenti facilmente attuabili. Già 2000 anni fa, il medico greco Ippocrate consigliava quello che tuttora rimane il metodo più usato ed efficace: trattenere il fiato e restare in apnea per 10-15 secondi. Questa manovra è utile perché induce il diaframma a rilassarsi e deve essere preceduta da una inspirazione profonda. Il singhiozzo occasionale e transitorio non deve destare preoccupazione. Possono verificarsi, però, casi in cui esso è particolarmente persistente. Il fenomeno può arrivare a durare anche diverse ore o addirittura giorni, senza smettere o solo con brevissime pause. In questi casi è opportuno consultare il proprio medico curante oppure recarsi al pronto soccorso.

SAI PERCHE' SI ARROSISCE QUANDO CI SI IMBARAZZA ?
Arrossire è un comportamento tipicamente umano, del tutto involontario. In genere si tratta di un’esperienza che le persone vivono con un certo imbarazzo e che desiderano, in tutti i modi, evitare. A volte tuttavia, proprio questo desiderio può scatenare una notevole ansia e portare ad un aggravamento del sintomo, a causa dell’eccessiva attenzione rivolta a sé stessi: in questo caso si parla di EREUTOFOBIA. La tendenza ad arrossire è ereditaria ed è ereditario perfino il modo di arrossire : solo sulle guance, su tutto il viso, sul collo, sulle orecchie ecc. La sensazione della persona che arrossisce è quella di un crescendo di calore che improvvisamente sale sul viso e poi interessa tutto il corpo. La pelle del viso può arrossire anche per cause diverse dalla vergogna o dalla timidezza, ad esempio per rabbia, temperatura esterna eccessivamente alta, febbre, come effetto dell’alcool ecc., ma sono dei rossori diversi, più duraturi, meno intensi. Durante la fase di arrossamento della pelle del viso la persona tende ad evitare lo sguardo altrui, anche girando la faccia verso un’altra direzione, o addirittura andandosene. Nell’arrossire intensamente si perde per un attimo il controllo di sé stessi, si va in confusione ed è possibile che ci si dimentichi totalmente ciò che si stava dicendo o pensando. Quando una persona si vergogna molto ed arrossisce, oltre alla sensazione di calore sul viso, avverte il battito cardiaco accelerare e sente di avere qualche problema di respirazione. Ciò che fa sentire in imbarazzo la persona non è tanto il fatto di sentirsi in questa situazione, ma la consapevolezza che gli altri si accorgano del proprio disagio e che da questo traggano delle conclusioni negative, di debolezza di carattere o scarsa intelligenza. I giovani tendono ad arrossire più delle persone adulte e le donne più degli uomini; in ogni caso le situazioni in cui il fenomeno avviene più di frequente è davanti a persone dell’altro sesso e tra conoscenti piuttosto che quando ci si trova con degli estranei, il cui giudizio interessa di meno. Spesso si arrossisce quando ci si sente in colpa per qualcosa, ma può accadere anche di arrossire per il semplice fatto di essere state accusate di qualcosa, anche se sono innocenti. Per una persona sensibile infatti, che tiene al giudizio degli altri, il solo pensiero di essere stata accusata ingiustamente può essere motivo di grande vergogna. Tecnicamente l'arrossire può essere controllato attraverso il controllo del pensiero, ma questo é molto difficile, come molti attestano. La psicoterapia è sicuramente il primo approccio terapeutico, ed é anche quello che la maggior parte dei medici consiglia.

SAI PERCHE' CI VIENE IL -FORMICOLIO- ?
Ciò accade quando assumiamo una brutta posizione che non tiene conto del bisogno di libertà che hanno le nostre gambe. Senza che noi ce ne rendiamo conto, la posizione innaturale che abbiamo assunto provoca la compressione delle vene e dei vasi sanguigni. Il normale e regolare flusso della circolazione sanguigna è notevolmente ostacolato, da un peso che ci opprime le gambe, ad esempio, o dallo stesso loro peso che grava sull'orlo di una sedia. Noi, al momento, non ci accorgiamo di niente poiché il progressivo arrestarsi della circolazione funziona come un anestetico, ci addormenta la parte, ma non appena liberiamo le nostre gambe dai vincoli che le opprimono, la circolazione sanguigna cerca di riassumere un ritmo normale. Il cambiamento di velocità del flusso sanguigno, provoca una lenta espansione dei vasi sanguigni che noi avvertiamo sotto forma di sgradito solletico, proprio come se un esercito di formiche corresse su e giù per le nostre gambe.




Se ti piace il nostro Sito votaci Qui..Grazie
Siti del circuito Alal:

ALAL.interfree.it    ALAL.ilbello.com
ALAL.it    Linguarossa.com

Grazie della Visita

Home Page | IL SITO ALAL.it | GADGET WEB | QUADRETTI ADESIVI | MISS e MISTER ALAL | FOTO | SAI PERCHE ? | FARDASE | TRUCCHI E RIMEDI | TENUTA AGRICOLA | TESTI COMICI | UMORISMO | GRAFICA | TEST-QUIZ e CALCOLI | UTILITA' | SALA GIOCHI | GIOCHI | YOUTUBE | GUINNESS PRIMATI | UN PO DI TUTTO | NOTIZIE | SPORT - CALCIO | GOSSIP - VIP | CITTA' e PAESI | MERCATINO | Mappa del sito

E' vietata la riproduzione totale o parziale senza espressa autorizzazione.Copyright © 2005- www.alal.it
PageRank Partecipa al nostro FORUM Leggi e/o Firma il nostro Guestbook!
made in italy
Sito consigliato da Freeonline.it

Torna ai contenuti | Torna al menu